L’ abbondanza è sempre positiva?

In questo periodo ancora di ferie, vi vorrei sottoporre un tema non necessariamente di business, ma che ha certamente implicazioni anche nel mondo aziendale.
Abbondanza o Scarsità: quale preferire?
L’uomo da sempre ha celebrato l’abbondanza. Nei tempi antichi venivano addirittura rivolti dei riti propiziatori alle divinità
affinché i raccolti fossero abbondanti.
La scarsità invece è associata da sempre, istintivamente, a qualcosa di negativo.
Dalle origini della storia dell’uomo, fino alla metà del secolo scorso, abbiamo vissuto in condizioni di scarsità grave e cronica
di tutto ciò che oggi diamo per scontato: cibo, acqua potabile, cure mediche, sicurezza.
Con il tempo, l’evoluzione e la modernità hanno permesso di raggiungere livelli di abbondanza impensabili fino a poco tempo fa
per quel che riguarda i bisogni primari.
Il nostro istinto però, non ha avuto modo di modificarsi con la stessa velocità, infatti ancora oggi continuiamo a ricercare l’abbondanza, anche se in altro:
oggetti, opzioni di intrattenimento, risorse di ogni genere . Il mercato è ovviamente ben lieto di servire questo bisogno.
Ma al di là di semplici moralismi sulla cultura consumistica, vorrei farvi una domanda:
l’abbondanza ci aiuta sempre a raggiungere i nostri obiettivi?
Facciamo qualche esempio pratico:
Sei al ristorante e devi scegliere, preferisci un Menu di 50 piatti o di 5?
O ancora, un bambino diventerà più facilmente un adulto soddisfatto ricevendo 50 o 5 regali all’anno?
E poi, quando si intraprende un nuovo progetto, porta sempre a risultati migliori allocare più tempo, allocare più risorse?
Tu che cosa ne pensi?
Quali sono secondo te gli ambiti in cui la scarsità è da preferire e quando non c’è, va creata ad hoc?




