Che ruolo dai al tuo lavoro?

Gli esperti affermano che il lavoro può avere significati molto diversi per persone differenti.
In particolare si può vedere il lavoro in quattro modi differenti:
- lavoro come “impiego”: questo significa lavorare per prendere lo stipendio alla fine del mese. Questo tipo di lavoro non produce particolare soddisfazione personale e ed è piuttosto lo strumento che viene utilizzato per ottenere qualcos’altro.
- Lavoro come “carriera”: questo tipo di lavoro è motivato dal desiderio di successo, di prestigio sociale. Il lavoro diventa un mezzo per glorificare se stessi.
- Lavoro come “vocazione” : il lavoro in questo caso viene svolto un po’ come se fosse la risposta ad una chiamata dall’alto. Dunque diventa qualcosa che si fa per rispondere ad una sorta di destino personale.
- Lavoro come “realizzazione”: è quello che si realizza mosso da passioni o da interessi personali, può andare anche oltre il prestigio o la soddisfazione economica.
In base a come intendiamo il nostro lavoro e a cosa scegliamo, anche il resto della nostra vita avrà un senso diverso. Chi sceglie per esempio un “impiego” probabilmente troverà maggiore soddisfazione negli hobby o nella famiglia, chi invece sceglie un lavoro come “carriera” potrebbe invece sacrificare famiglia e hobby proprio per puntare al riconoscimento di cui parlavo prima.
Non esiste una categoria, ossia un “modo” di intendere il lavoro più giusto dell’altro, anzi il lavoro di ogni persona può contenere elementi di ogni categoria, nel tempo potrebbero mutare.
Il punto per me invece è questo: riuscire ad essere consapevoli di quale ruolo rivesta il lavoro nella nostra vita, per poi comportarci di conseguenza.
Per te ad esempio, il lavoro è un impiego, una carriera, una vocazione o qualcosa che ti realizza?
E quanto il tuo lavoro attuale combacia con ciò che rende davvero piena la tua vita?




