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Facilitare la Comunicazione Informale

Facilitare la Comunicazione Informale

Negli ambienti co-localizzati, la comunicazione informale avviene naturalmente. 

Le persone si trovano fisicamente nello stesso spazio, alla macchinetta del caffè o in pausa pranzo e ci sono ampie opportunità di chiacchierare e portare avanti conversazioni al di fuori dei contesti formali. 

Gli incontri non pianificati possono portare a idee interessanti e possono far germogliare l’innovazione e amicizie.

In contesti remoti come quelli che viviamo oggi, i leader dovrebbero creare intenzionalmente opportunità affinché questi “incontri casuali” si verifichino ancora, creando situazioni in cui i membri del team remoto si sentano a proprio agio raggiungendo chiunque per conversare su argomenti non correlati al lavoro.

Sulla scia di COVID-19, molte aziende improvvisamente remote stanno cercando di umanizzare l’esperienza digitale.

Ecco alcuni consigli di Bretton Putter, fondatore di CultureGene.

Organizzare:

  1. “Serate cinema” sfruttando Netflix Party 
  2. Organizzare serate di gioco / ballo / musica di gruppo tramite servizi di streaming 
  3. Webinar Lunch and Learn (per imparare qualcosa che non è direttamente correlato al lavoro, come suonare uno strumento per esempio)
  4. Sessioni di gruppo di fitness, yoga e meditazione
  5. Sale virtuali per la pausa caffè 
  6. Tour virtuale di dove vivi e lavori, in diretta o tramite un video. Ciò ti consente di “invitare qualcuno” virtualmente e di farti conoscere meglio dagli altri.
  7. Sessioni “Show and Tell”: sono modi eccellenti per umanizzare l’esperienza lavorativa e per conoscere i colleghi a un livello più profondo e personale. Di cosa si tratta? I membri del team sono incoraggiati a mostrare qualcosa che hanno creato e condividere la storia dietro di esso. E’ un modo per mostrare ai colleghi ciò di cui sono orgogliosi e ciò che fornisce loro soddisfazione al di fuori del lavoro.

E’ bene dunque ritagliarsi del tempo per conoscersi l’un l’altro come esseri umani. Connettersi e legarsi come esseri empatici con interessi, emozioni, paure e speranze – persone, non solo colleghi.

Francesca