Anni fa pensavo che aiutare significasse intervenire, cioè dire la cosa giusta, dare una soluzione, togliere un peso all’altro.
Col tempo ho capito che aiutare non significa risolvere i problemi degli altri al posto loro, ma dare loro spazio e strumenti perché lo facciano da soli.
È una lezione dura da imparare, soprattutto quando vedi qualcuno in difficoltà (peggio ancora se è qualcuno a cui vuoi bene) e il tuo primo istinto è agire.
È il momento di fare il punto non solo sulle strategie, ma anche sulle persone che lavorano con te.
Hai mai pensato a come le tue aspettative possono influenzare il loro successo?
È l’effetto Pigmalione: se credi nel potenziale di qualcuno, tendi a comportarti in modo da aiutarlo a realizzarlo. Gli offri più opportunità, gli dai feedback più costruttivi, lo incoraggi. E… sorpresa: spesso quella persona raggiunge risultati straordinari! Al contrario, se pensi che “non sia tagliato per certe cose”, rischi decisamente di limitare il suo sviluppo.
Ecco tre modi per applicare questo principio e fare del 2025 un anno di crescita per tutti:
– Comunica fiducia: anche un semplice “Credo che tu possa fare un ottimo lavoro” può cambiare il mindset di chi ti ascolta.
– Assegna sfide vere: non evitare di dare compiti complessi. Offri supporto, ma lascia spazio alla crescita.
– Dai feedback che ispirino: non solo cosa non va, ma come migliorare. Mostra che sei lì per supportare, non per giudicare.
Credere negli altri è il primo passo per ispirare grandi risultati 🌟
Secondo Treccani: nel linguaggio tecnologico e scientifico, termine equivalente all’italiano “retroazione”, che designa il processo per cui l’effetto risultante dall’azione di un sistema (meccanismo, circuito, organismo, ecc.) si riflette sul sistema stesso per variarne o correggerne opportunamente il funzionamento.
Brené Brown nota ricercatrice e psicologa americana afferma che una delle chiavi per sviluppare relazioni più profonde è capire le differenze tra empatia e simpatia.
Questi infatti sono due atteggiamenti che portano a risultati opposti, infatti secondo Brown:
“L’Empatia alimenta la connessione, mentre la Simpatia alimenta la disconnessione.“
SPECIALE SMART WORKING
In questa serie di video parlerò delle sfide affrontate dalle aziende nell’adottare lo smartworking e di come aziende diverse abbiano agito sull’organizzazione e sui processi per massimizzare la performance in questo nuovo assetto.
SPECIALE SMART WORKING
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SPECIALE SMART WORKING
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Negli ambienti co-localizzati, la comunicazione informale avviene naturalmente.
Le persone si trovano fisicamente nello stesso spazio, alla macchinetta del caffè o in pausa pranzo e ci sono ampie opportunità di chiacchierare e portare avanti conversazioni al di fuori dei contesti formali.