La teoria ci insegna che le persone sentono di appartenere ad un gruppo per tre
motivi in particolare:
1) per Vicinanza, che potrebbe essere fisica o geografica
2) per Somiglianza, per esempio quando io riconosco simili a me
degli atteggiamenti, degli ideali dei valori o uno stile di vita
3) per Identificazione, quando mi identifico nelle motivazioni che hanno le persone di quel gruppo
Quindi io appartengo al gruppo, il gruppo in qualche modo appartiene a me
“noi siamo noi” e “loro (tutti gli altri) sono loro” .
E’ un fatto certo: sicuramente chi appartiene al gruppo, non farà mai nulla per nuocere al proprio gruppo.
Quello che però mi ha sorpreso recentemente, è scoprire che questo senso di aggregazione, di appartenenza
tra i membri di un gruppo, è davvero molto forte anche quando appartenere ad un gruppo è totalmente
casuale!
Infatti intorno agli anni 70 è stato condotto un esperimento in cui le persone venivano divise in due gruppi
semplicemente lanciando una monetina. Le persone erano anche a conoscenza della ratio che li aveva suddivisi nei
due gruppi, ma nonostante questo dopo la suddivisione, si è subito visto un forte spirito di aggregazione tra le persone dello stesso gruppo. Si è attivato da subito un meccanismo “noi contro loro” .
Quindi questo mi fa pensare a quanto spesso questo meccanismo sia alla base delle ostilità o dei conflitti
che per esempio si verificano in azienda, tra capi e collaboratori.
Capita spesso di pensare:
loro sono i capi e noi siamo i collaboratori!
noi siamo quelli del team vendite e loro sono quelli del team marketing!
noi siamo i veterani dell’azienda e loro sono gli ultimi arrivati!
Quindi, se da un lato lo spirito di appartenenza, il senso di aggregazione è davvero un valore aggiunto
perché ci porta a raggiungere dei risultati di valore tutti assieme,
dall’altro mi chiedo quale potrebbe essere il rovescio della medaglia.
Non è che essere consapevoli che siamo fatti così ci può aiutare?
Non è che essere consapevole del fatto che ci attiviamo in modalità “noi contro
loro” , anche quando non c’è un senso logico alla base, ci potrebbe far
risparmiare un sacco di antipatie, un sacco di ostilità?





