La profezia che si autoavvera

Prendo spunto da una recente sessione di Coaching durante la quale una mia Coachee, mentre parla di un episodio accaduto in azienda, si interrompe e dice: “Caspita, certo che sono davvero severa con me stessa!”
Questo è un tema molto comune, probabilmente ci hanno insegnato che per ottenere grandi cose e rimanere motivati, è necessario essere duri con se stessi, ma questo porta di contro ad avere un dialogo con se stessi critico e depotenziante.
Raggiungere gli obiettivi dipende sicuramente dalla tenacia, dalla passione e dalla preparazione, ma dipende anche da quanto duramente ti giudichi, soprattutto dopo le battute d’arresto.
Se ti convinci che sei un fallimento ogni volta che cadi, finirai per fallire davvero!
Le nostre convinzioni influenzano direttamente le azioni: se ho una certa visione di me stesso, questo darà vita a schemi comportamentali che nel tempo si ripeteranno, rafforzando e confermando l’idea d’origine.
E’ la classica profezia che si autoavvera!
Che si tratti di imparare una nuova lingua o di fare un salto di carriera, il primo passo è rimuovere il peso del giudizio e della critica dalle tue parole.
Le battute d’arresto sono inevitabili, ciò che conta è il modo in cui rispondi ad esse, cerca quindi di essere un po’ più clemente con te stesso, abbi fiducia nella tue capacità anche quando sbagli. Accogli l’errore senza biasimarti e ricorda che la profezia che si autoavvera funziona anche in senso positivo, dunque conviene usare un linguaggio costruttivo e fiducioso quando parli di te!
Cosa ne pensi? Ci riesci davvero? Quanto sei indulgente con te stesso quando sbagli?




