Passa al contenuto principale

Da dove arriva il nostro Intuito?

Da dove arriva il nostro Intuito?

“L’intuito vede sempre un attimo prima degli occhi e non sbaglia mai”

 

Cos’è per te l’intuito? Davvero non sbaglia mai?

 

Io me lo immagino come una vocina nella testa che ti suggerisce le risposte quando davanti a te c’è un po’ di nebbia. Quando con gli occhi e la mente non riesci a trovare subito una risposta, ma in fondo “senti” di aver già capito come agire.

 

L’intuito non è tangibile, si affida alle sensazioni, alle emozioni. Quante informazioni ci arrivano attraverso un gesto delle mani, uno sguardo fugace, il timbro della voce o un’espressione del viso della persona che ci è accanto. E quante informazioni “percepiamo” da un racconto, da una musica, da una risata.

 

Si dice poi che le persone di successo sappiano seguire il proprio intuito, che siano più coscienti delle proprie sensazioni e più propense a credere che quelle stesse sensazioni li avvicineranno verso le mete desiderate.

 

Ma come si sviluppa l’intuito? E’ una dote innata o uno strumento che si può coltivare?

 

Un numero sempre crescente di ricerche conferma che l’intuito favorisce coloro che perfezionano le proprie competenze, che aggiornano costantemente le proprie esperienze e conoscenze.

 

La passione e la dedizione per una materia, portano a studiare, informarsi e diventare specialisti della stessa, un po’ come i medici, che si specializzano solo su un ramo della medicina. L’intuito di fronte ad una situazione nuova arriva, aprendo un cassetto della propria memoria in pratica.

 

Secondo Herbert A. Simon, un eminente ricercatore del campo della conoscenza umana, l’intuito è l’abilità di accedere e utilizzare la conoscenza racchiusa nei propri modelli mentali. Per lui spesso le intuizioni geniali sono frutto di tre fasi: un periodo frustrante, seguito dalla sensazione che la soluzione sia prossima e dalla successiva risoluzione del problema.

 

L’intuito ha il vantaggio di essere rapido. Arriva diretto, senza giri di parole. Però è frutto del nostro vissuto, cioè delle esperienze e informazioni che risiedono nella nostra memoria. Per questo motivo a volte fornisce informazioni tendenziose, errate, ricalcando i modelli mentali che già conosciamo, trascurando tutti gli altri.

 

Che sia veritiero o meno, prima di affidarsi ciecamente all’intuito sarebbe meglio conoscerci un po’ meglio…

 

Sviluppare e aggiornare conoscenze competenze, prendere consapevolezza del nostro Io interiore ed equilibrarlo, ci consentirà di fare delle nostre intuizioni uno strumento affidabile e di successo!

 

 

Francesca