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Che rapporto hai con l’errore?

Che rapporto hai con l’errore?

Quello che molto spesso impedisce alle idee di emergere e di essere trasformate in azioni concrete è la nostra modalità di approccio all’errore.

 

Occorre fare una distinzione doverosa tra un atteggiamento volto al perfezionismo e uno volto all’eccellenza.

 

Il perfezionista è una persona che si prefigge un obiettivo molto alto, spesso irreale, irraggiungibile. E’ una persona che non tollera l’errore, è pervasa da un continuo sentimento di malcontento e di insoddisfazione perché è concentrata su quello che manca, piuttosto che su quello che già c’è o già possiede.

 

Capita proprio per questo motivo che, per evitare la delusione di un eventuale insuccesso, il perfezionista resti fermo sulle proprie posizioni, senza avanzare di un passo verso il proprio obiettivo. 

 

La persona che invece adotta un atteggiamento volto all’eccellenza ha un tipo di approccio molto diverso: ha un obiettivo alto da raggiungere, ma il suo atteggiamento nei confronti dell’errore è senza dubbio costruttivo.

 

Egli lo considera come fisiologico, come funzionale. Il mindset è profondamente diverso. L’errore non è un qualcosa di sofferto o temuto, la persona che tende all’eccellenza infatti lascia da parte l’ideale, per dare spazio alla creatività e alla produttività.

 

Valuta quindi l’errore come una fonte d’ispirazione e  miglioramento per progredire nella direzione dell’obiettivo da lui identificato.

 

Ti risuona tutto questo?

Che tipo di approccio hai, tendi al perfezionismo o all’eccellenza?

Francesca