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Il letto di Procuste

Il letto di Procuste

A molti di noi è sicuramente capitato di incontrare persone abituate a sminuire chi li supera per talento e capacità.

In qualunque contesto: accademico, lavorativo e persino familiare ci possono essere persone che tendono a sentirsi costantemente minacciate dagli altri, persone che non si fanno scrupoli a discriminare o addirittura a  tormentare chi è meglio di loro. 

Li potremmo definire semplicemente invidiosi, ma c’è qualcosa di più: per loro la parola d’ordine è attaccare! 

Usano mezzi vili, vivono in un perenne stato di frustrazione, hanno uno scarso senso di controllo e un’autostima molto bassa, nonostante l’apparenza. 

Sono quelli che in pubblico non fanno apprezzamenti, ma criticano, umiliano, manipolano! 

Immagino a questo punto te ne sia venuto in mente già qualcuno 🙂 E che fatica stargli vicino! 

Recentemente ho scoperto grazie alla newsletter di Riccardo Scandellari che esiste una sindrome che accomuna tutte queste persone: la sindrome di Procuste.  

La mitologia greca narra che Procuste era un locandiere che offriva alloggio ai viandanti invitandoli a passare la notte su un letto, letto che egli desiderava perfettamente conforme alla struttura del viandante

Durante la notte, mentre l’ospite dormiva, ne approfittava per imbavagliarlo e legarlo. Dunque poiché non poteva cambiare le dimensioni del letto, egli cambiava quelle della vittima, che veniva stirata fino alla lunghezza desiderata o amputata se sporgeva dal letto. 

Questo indica la tendenza “malata” di ridurre la persona a ciò che desidero. 

Da lì il proverbio: “Attenzione, ci sono persone che se sei brillante più di loro, non ci pensano due volte a metterti sul letto di Procuste”

E tu, hai mai avuto la sensazione che qualcuno volesse metterti sul letto di Procuste? Come ti sei comportato? Come è possibile difendersi? Meglio ragionarci o tagliare immediatamente i ponti?

Francesca