La Gratitudine

E’ la nostra fisiologia: molte cose si danno per scontate. Ci abituiamo in fretta a ciò che abbiamo, agli amici, alla famiglia, alla bellezza di un tramonto, all’aria pura in montagna, al fuoco che ci scalda. E la lista potrebbe essere infinita.

 

L’antidoto all’abitudine si chiama Gratitudine.

 

Questo sentimento, per alcuni un’attitudine, implica la capacità di fare due cose:

riconoscere di avere qualcosa di buono e ammettere che questo non dipende interamente da me. Il buono che vedo è un dono, neanche sempre dovuto o meritato. Sono sicuramente necessari un certo livello di attenzione e di sensibilità per riuscirci.

 

Essere grati ci apre al mondo, ci connette con gli altri, ci fa sentire parte di un tutto. Allontana visioni negative, pessimistiche sulla nostra esistenza.

Essere grati ci avvicina al Divino.

 

In ogni piccola cosa, anche apparentemente banale, si può trovare qualcosa per essere grati. Basta osservarle da una prospettiva diversa. Anche quando sembra che tutto dipenda da noi, che il merito per ciò che abbiamo sia frutto della nostra fatica, anche in quello possiamo trovare qualcosa di cui essere grati. Basta indossare gli occhiali giusti. E scavare a fondo.

 

Il cibo che abbiamo in tavola ad esempio. Si è vero, abbiamo fatto la spesa, lavorato per avere i soldi necessari a comprare da mangiare, magari abbiamo anche cucinato. Ma possiamo ancora essere grati per qualcosa: la salute che ci consente di alimentarci da soli, la fortuna di essere nati in un Paese dove più o meno un pasto è garantito, il supermercato che ho trovato aperto, la cassiera che è stata gentile…

 

Provare riconoscenza è il primo grande passo, il successivo è saperla esprimere.

 

Se sei profondamente grato a qualcuno che ha fatto qualcosa per te, esprimi quell’emozione, restituiscigli il bene che ha suscitato in te, metterai in moto un circolo virtuoso che contagia chi hai attorno!

Le tue parole genereranno forti sentimenti di rispetto e affinità negli altri.

 

Ringrazia con il cuore, sii sincero e genuino, fa che il tuo non sia un “grazie” distratto, guarda le persone negli occhi, stringigli la mano, non sminuire i doni ricevuti promettendo di sdebitarti, dà valore a quanto hai… e se il dono non ti viene offerto da un uomo, ma da Madre Natura, volgi gli occhi al Cielo, il tuo cuore sarà sopraffatto.

 

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