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Prevedere il fallimento fa vincere alla grande!

Era il sesto giorno dei Giochi olimpici del 2008.

il nuotatore Michael Phelps aveva giàvinto tre medaglie d’oro quell’anno e vincere la sua prossima gara, lo avrebbe reso l’atleta più decorato di qualsiasi altro prima di lui. 

 

A 150 metri dall’arrivo i suoi occhialini iniziano ad avere dei problemi: si riempirono completamente d’acqua e lui non riuscì a vedere più nulla. 

 

Ma Phelps non fu preso dal panico perchè era preparato: durante l’allenamento, aveva infatti  immaginato ogni possibile fallimento , creando uno scenario vivido, concreto e tangibile di come il suo piano sarebbe potuto andare storto e di quale sarebbe stata la soluzione in quel caso!

 

Quindi, quando i suoi occhiali hanno iniziato a riempirsi d’acqua in gara, lui ha spostato la sua concentrazione sul numero di colpi che gli avrebbero fatto attraversare la piscina nel modo più veloce possibile. 

 

Phelps conosceva già quel numero perchè era già preparato e ha semplicemente messo in pratica ciò che aveva già pianificato. Vinse così la sua quarta medaglia d’oro olimpica!

 

Dunque ricorda che per arrivare in cima è necessario prefigurare non solo la meta ma anche tutti  i possibili fallimenti, gli ostacoli, in modo da elaborare in anticipo, un piano d’azione alternativo ed efficace.  

 

Tu cosa ne pensi? Soprattutto oggi, nel particolare momento che stiamo vivendo,  quanto fa parte della tua routine prevedere in anticipo tutti gli ostacoli?

Francesca