Purché ci sia un Perché

Nel 1977 venne condotto uno Studio dell’università di Harvard oggi
conosciuto come “Lo studio della fotocopiatrice”, in che cosa consisteva?
Un ricercatore individuava un gruppo di persone in attesa vicino alla macchina
fotocopiatrice e si avvicinava loro con l’intenzione di saltare la fila.
A tale scopo il ricercatore utilizzava tre domande differenti.
Ad alcuni veniva semplicemente chiesto: “Scusi posso utilizzare la macchina?” .
Ad altri invece:” Scusi posso usare la macchina perché ho fretta?” .
Ad altri ancora: “Posso utilizzare la macchina perché devo fare delle fotocopie?”
Noterete che nel terzo caso la domanda era abbastanza poco sensata, infatti
veniva adotta una motivazione non sufficiente a giustificare il voler saltare
la fila.
E’ molto interessante osservare come hanno risposto le persone coinvolte.
Quelle a cui veniva fatta la semplice richiesta, hanno risposto in modo affermativo e hanno ceduto il proprio posto
nel 60 % dei casi.
Le persone a cui invece veniva adotta una motivazione logica e sensata (“Perché ho fretta”) hanno risposto in modo affermativo
nel 94 % dei casi.
E’ sorprendente notare come anche le persone a cui veniva adotta una motivazione poco sensata,
(“Perché devo fare delle fotocopie”) , rispondevano in modo positivo nel 93% dei casi!
Quindi per quale motivo è diventato famoso questo studio?
Perché ha messo in evidenza una delle parole che più fortemente condiziona il comportamento degli esseri
umani, la parola è: PERCHE’!
Lo studio ci insegna che alle persone piace avere una motivazione, una Ragione per giustificare
il proprio comportamento. Che questa ragione sia logica o illogica, alla fine cambia davvero molto poco.
Credo che prendere piena consapevolezza di questo meccanismo, possa essere molto interessante perché
ci fa mettere in discussione i veri “Perché” che motivano il nostro agire quotidiano.
Potrebbe essere sorprendente capire che cosa ci raccontiamo certe volte 🙂
Cosa ne pensi tu? Sono curiosa di leggere i tuoi commenti e impressioni qui sotto!
Francesca




