Passa al contenuto principale

Ci serve sempre un colpevole?

Ci serve sempre un colpevole?

Un aspetto drammatico della risposta umana alle epidemie, è il desiderio di dare la colpa a qualcuno!

 

La storia insegna che dall’aids all’ebola, dalla Sars al Coronavirus, si è sempre cercato il colpevole contro cui puntare dito.

 

Tendenzialmente le persone incolpano chi ha razza, religione, o etnia diversa.

 

Nel frattempo i governi, in forza della propria autorità, rispondono all’emergenza imponendo delle regole severe, come la quarantena o la vaccinazione obbligatoria.

 

Quindi, pian piano, diventa ancora più netto il divario tra persone con potere e privilegi e 

persone senza potere o privilegi. Il conflitto sociale aumenta di conseguenza, alimentando un circolo vizioso fatto di rabbia e di critica.

 

Se da un lato tutto questo è umano, è naturale che avvenga, dall’altro dobbiamo avere la capacità di prendere consapevolezza che, come esseri umani, abbiamo questa predisposizione, e avere inoltre la capacità di fare gli aggiustamenti necessari.

 

Dunque, interveniamo in prima persona per migliorare la situazione. Ci sono molte cose che sono sotto il nostro controllo e che possiamo fare dalle nostre case, ad esempio una telefonata di conforto ad una persona sola.

Non sopprimiamo la rabbia che sentiamo, usiamo la fonte di energia che ne deriva, incanalandola in qualcosa che sia utile per noi stessi, come una sessione di ginnastica per intenderci.

 

Credo che se riusciremo a farlo, finita l’epidemia, ne usciremmo tutti più “sani”, non solo dal punto di vista sanitario! Cosa ne pensi?

 

Molti auguri ad ognuno di voi 🙂

Francesca