Ogni Domanda non fatta è un’occasione persa!

Recentemente ho letto un articolo in cui si sottolineava come i bambini fra i 2 e i 4 anni
non smettano mai di fare domande.
In effetti per chi ha figli, questa è cosa nota, quello che però mi sfuggiva, è che è stato addirittura condotto uno studio dell’università del Michigan che conferma come le madri siano bombardate da circa 390 domande al giorno da parte
dei loro bambini!
In effetti è proprio così: i bambini ci chiedono il “come” delle cose, ci chiedono il “perché” e, attraverso tutte queste
domande, costruiscono la loro immagine del mondo.
Tuttavia crescendo, perdiamo questa abilità nel fare domande per “capire bene”, come mai?
Proviamo a pensare a noi, nel nostro contesto lavorativo, quante volte vorremmo fare una domanda ma c’è qualcosa che ci
frena? A volte forse è questione di timidezza, altre volte non domandiamo per orgoglio, altre volte forse a bloccarci è la paura di risultare incompetenti agli occhi di chi ci ascolta?
Inoltre fare una domanda è un po’ una richiesta di aiuto, è un po’ come dire:
“Non lo so, me lo dici tu?” e quindi sottende sicuramente anche la capacità e la volontà di entrare in relazione
con la persona che abbiamo davanti.
Tutto questo spesso ci blocca ed è un peccato, perché basterebbe ricordarci che ogni domanda non fatta è un’occasione
persa! Perché fare e farsi domande, stimola la creatività, le intuizioni, produce idee nuove.
E’ un modo per crescere in termini di conoscenza, di competenza ma anche di relazione.
Inoltre ritengo che fare domande e avere il coraggio di fare domande, sia sinonimo di intelligenza,
di saggezza di umiltà e anche di fiducia nelle proprie capacità.
I bambini tutto questo non lo sanno ma ci riescono benissimo, con la loro genuinità, il loro essere autentici, fanno
delle domande sorprendenti.
Potremmo probabilmente prendere spunto da loro o ricordarci di come eravamo noi quando avevamo quattro anni, che ne pensi?
Aspetto di leggere le tue impressioni qui sotto!
ciao grazie 🙂
Francesca




